Siamo lieti di annunciarvi,che dopo il successo della
cena a tema siriana organizzata nell'autunno scorso, il
Centro delle Culture Bolzano onlus
organizza la
cena a tema latinoamericana
sabato 14 aprile 2007 ore 20,00
presso il ristorante Anderlan, via Druso - Bolzano
Ogni singolo piatto del menù sarà accompagnato da un commento, circa la provenienza e le caratteristiche.
Verrà inoltre eseguita una lettura di poesie brasiliane ed altre iniziative di "contorno"... a sorpresa.
Ed ora eccovi il menù:
Caramañola colombiana
Ceviche ecuadoregno
Tacos messicani
Patacones cubani
Causa limeña peruviana
Aji de gallina con patas peruviano
Doce de coco brasiliano
Bolo de banana brasiliano
Prezzo: 15,00€ acqua minerale compresa
Per le altre bevande è disponibile il bar del ristorante a pagamento.
Prenotazioni: vi preghiamo cortesemente di prenotare entro
e non oltre l'
11 aprile 2007
per prenotazioni lasciare numero di telefono alla mail monterobe72@gmail.com
28 marzo 2007
13 febbraio 2007
08 febbraio 2007
SIMBOLO DELLA PACE 17 MARZO A ROMA
QUANDO LE PERSONE CONDIVIDONO UN SOGNO, QUEL SOGNO DIVENTA REALTA'
La violenza invade ogni campo della nostra vita, personale e sociale. Crediamo che sia possibile un mondo senza violenza e affinchè si realizzi è necessaria l'unione ditutte le persone che rifiutano la violenza, verso se stessi e verso gli altri. Stiamo organizzando una fiaccolata che rappresenti il Simbolo della Pace.Vogliamo dare un segnale di pace coinvolgento i cittadini di Monza.Aspiriamo a un mondo senza guerre, senza ingiustizie, senza discriminazioni. Aspiriamo a unmondo solidale e non violento.
Siamo dei sognatori? Certo che si, ma senza i sogni niente può cambiare!
Per realizzare questa iniziativa abbiamo bisogno del coinvolgimento di molte persone.Partecipa all'organizzazione di questo evento, contattaci per scoprire come collaborare.
La violenza invade ogni campo della nostra vita, personale e sociale. Crediamo che sia possibile un mondo senza violenza e affinchè si realizzi è necessaria l'unione ditutte le persone che rifiutano la violenza, verso se stessi e verso gli altri. Stiamo organizzando una fiaccolata che rappresenti il Simbolo della Pace.Vogliamo dare un segnale di pace coinvolgento i cittadini di Monza.Aspiriamo a un mondo senza guerre, senza ingiustizie, senza discriminazioni. Aspiriamo a unmondo solidale e non violento.
Siamo dei sognatori? Certo che si, ma senza i sogni niente può cambiare!
Per realizzare questa iniziativa abbiamo bisogno del coinvolgimento di molte persone.Partecipa all'organizzazione di questo evento, contattaci per scoprire come collaborare.
04 agosto 2006
OBIETTIVO
Obiettivo del FORUM DI BOLZANO e di quello EUROPEO DI LISBONA (3-5 novembre 2006) è favorire l’interscambio di esperienze, la discussione, l’incontro delle diversità e la definizione di eventuali proposte e attività comuni tra quanti lavorano PER LA PACE, LA NON VIOLENZA, I DIRITTI UMANI E IL SUPERAMENTO DI OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE
PROGRAMMA:
Laboratori non-stop (entrambe le giornate):
- Laboratorio politico a cura di Gustavo Lo Presti, autore del libro Utopia and survivor, wake up America e Monia Felli, Energia Per I Diritti Umani Onlus Roma;
- Laboratorio teatrale a cura di Thomas Rizzoli, studente di drammaturgia e Nuris Isabel Mendoza, attrice e responsabile dell’associazione Latinoamerica y su gente;
- Laboratorio di pittura, a cura di Anita Obkircher, pittrice.
- Giochi e animazione per bambini
Sabato 7 ottobre
Ore 14,00 – 15.00
Registrazione partecipanti
Apertura tavoli di lavoro e laboratori (sessione plenaria)
Ore 15 – 16.45
Conferenza: Economie solidali
“Finanza e felicità” – relatore Claudio Ferrari (Banca Etica)
“L’Economia Mista” – relatore Valerio Colombo (Partito Umanista)
Tavolo di lavoro: Associazionismo: Il ricambio generazionale. Come arriviamo ai giovani?
Ore 16,45 – 17,15
Dialogo tra le culture - Open space: suoni e colori del mondo
La pizzica e le tradizioni popolari del meridione d’Italia come convergenza tra le culture (gruppo musicale: Tantauàje)
Ore 17 – 19
Tavola Rotonda: “Sviluppo sostenibile, decentramento e democrazia: prospettive dell’internet energetico”
Interverrà Paolo Mosna (studioso di problemi energetici e socio fondatore di HYD Energy) e Mauro De Zen (Energia Per I Diritti Umani Onlus Bolzano) Silvana Martuscelli (antropologa e membro del Centro Per La Pace).
Tavola Rotonda: “Pace e non violenza: costruire la nuova società civile”
Interverranno Dario Tulipano (studioso di ebraismo, di antichità classica e linguista), Stefano Dotti (Regionale Umanista europea e Associazione Dialogo Milano).
Ore 18,30 – 19.00
Dialogo tra le culture - Open space: suoni e colori del mondo
Colombia: musica e storia della cumbia colombiana.
Ore 19 – 20
Buffet multietnico, sapori e profumi dal mondo.
Domenica 8 ottobre 2006
Ore 9 – 10
Matineé al forum: colazione e musica
Ore 10 – 11.45
Tavola rotonda: “Il grande inganno dei combustibili fossili: guerre e potere”
“Petrolio, ambiente ed energie alternative: i limiti delle energie fossili” - relatore Paolo Mosna (studioso di problemi energetici e socio fondatore di HYD Energy), Giorgio Battistoni (Partito umanista), Gustavo Lo Presti (autore del libro Utpia and survivor, wake up America), Ubaldo Bacchiega (osservatore delle problematiche ambientali)
Ore 11,45 – 12,15
Dialogo tra le culture - Open space: suoni e colori del mondo
Senegal: Musica e danza (gruppo musicale GIANT BI con Sanoussi)
Ore 11 - 13
Tavola Rotonda: “Immigrazione e discriminazione”
Partecipano: Centro di tutela contro le discriminazioni di origine razziale, etnica, religiosa – Centro delle Culture di Bolzano – Opera Nomadi – Centro di ricerca e Formazione sull’intercultura, medici senza frontiere
Ore 13 – 14
Buffet multietnico con musica dal vivo con “Marco Stagni e Shanthi Roat”.
Ore 14 - 16
Tavola Rotonda: “Manipolazione dell’informazione e controinformazione” giornalisti indipendenti della radio e della stampa.
Chiusura dei lavori (sessione plenaria) con progetti e sintesi emersi dalle differenti aree tematiche.
Il forum è totalmente autofinanziato. I protagonisti sono le persone che vogliono confrontarsi.


INVITIAMO a partecipare tutti coloro che provengono da diversi campi nell’ambito di ciò che conosciamo come progressismo, gruppi alternativi, antisistema, pacifisti, antidiscriminatori, specialmente i non violenti. Per interscambiare e trovare un accordo, mettendo in risalto non ciò che ci rende differenti quanto ciò che ci unisce. Cercare ciò che è in comune, che ci apra il futuro per lottare contro questo sistema inumano e violento.
- Il 7/8 Ottobre - Pfarrheim - Piazza Duomo 8 - Bolzano
- Il 3/4/5 Novembre - Università Classica di Lisbona - Città Universitaria - Portogallo
Il mondo é come noi lo vogliamo! Questo mondo,
é davvero come noi lo vogliamo??
Incontriamoci!!
PROGRAMMA:
Laboratori non-stop (entrambe le giornate):
- Laboratorio politico a cura di Gustavo Lo Presti, autore del libro Utopia and survivor, wake up America e Monia Felli, Energia Per I Diritti Umani Onlus Roma;
- Laboratorio teatrale a cura di Thomas Rizzoli, studente di drammaturgia e Nuris Isabel Mendoza, attrice e responsabile dell’associazione Latinoamerica y su gente;
- Laboratorio di pittura, a cura di Anita Obkircher, pittrice.
- Giochi e animazione per bambini
Sabato 7 ottobre
Ore 14,00 – 15.00
Registrazione partecipanti
Apertura tavoli di lavoro e laboratori (sessione plenaria)
Ore 15 – 16.45
Conferenza: Economie solidali
“Finanza e felicità” – relatore Claudio Ferrari (Banca Etica)
“L’Economia Mista” – relatore Valerio Colombo (Partito Umanista)
Tavolo di lavoro: Associazionismo: Il ricambio generazionale. Come arriviamo ai giovani?
Ore 16,45 – 17,15
Dialogo tra le culture - Open space: suoni e colori del mondo
La pizzica e le tradizioni popolari del meridione d’Italia come convergenza tra le culture (gruppo musicale: Tantauàje)
Ore 17 – 19
Tavola Rotonda: “Sviluppo sostenibile, decentramento e democrazia: prospettive dell’internet energetico”
Interverrà Paolo Mosna (studioso di problemi energetici e socio fondatore di HYD Energy) e Mauro De Zen (Energia Per I Diritti Umani Onlus Bolzano) Silvana Martuscelli (antropologa e membro del Centro Per La Pace).
Tavola Rotonda: “Pace e non violenza: costruire la nuova società civile”
Interverranno Dario Tulipano (studioso di ebraismo, di antichità classica e linguista), Stefano Dotti (Regionale Umanista europea e Associazione Dialogo Milano).
Ore 18,30 – 19.00
Dialogo tra le culture - Open space: suoni e colori del mondo
Colombia: musica e storia della cumbia colombiana.
Ore 19 – 20
Buffet multietnico, sapori e profumi dal mondo.
Domenica 8 ottobre 2006
Ore 9 – 10
Matineé al forum: colazione e musica
Ore 10 – 11.45
Tavola rotonda: “Il grande inganno dei combustibili fossili: guerre e potere”
“Petrolio, ambiente ed energie alternative: i limiti delle energie fossili” - relatore Paolo Mosna (studioso di problemi energetici e socio fondatore di HYD Energy), Giorgio Battistoni (Partito umanista), Gustavo Lo Presti (autore del libro Utpia and survivor, wake up America), Ubaldo Bacchiega (osservatore delle problematiche ambientali)
Ore 11,45 – 12,15
Dialogo tra le culture - Open space: suoni e colori del mondo
Senegal: Musica e danza (gruppo musicale GIANT BI con Sanoussi)
Ore 11 - 13
Tavola Rotonda: “Immigrazione e discriminazione”
Partecipano: Centro di tutela contro le discriminazioni di origine razziale, etnica, religiosa – Centro delle Culture di Bolzano – Opera Nomadi – Centro di ricerca e Formazione sull’intercultura, medici senza frontiere
Ore 13 – 14
Buffet multietnico con musica dal vivo con “Marco Stagni e Shanthi Roat”.
Ore 14 - 16
Tavola Rotonda: “Manipolazione dell’informazione e controinformazione” giornalisti indipendenti della radio e della stampa.
Chiusura dei lavori (sessione plenaria) con progetti e sintesi emersi dalle differenti aree tematiche.
Il forum è totalmente autofinanziato. I protagonisti sono le persone che vogliono confrontarsi.


INVITIAMO a partecipare tutti coloro che provengono da diversi campi nell’ambito di ciò che conosciamo come progressismo, gruppi alternativi, antisistema, pacifisti, antidiscriminatori, specialmente i non violenti. Per interscambiare e trovare un accordo, mettendo in risalto non ciò che ci rende differenti quanto ciò che ci unisce. Cercare ciò che è in comune, che ci apra il futuro per lottare contro questo sistema inumano e violento.
- Il 7/8 Ottobre - Pfarrheim - Piazza Duomo 8 - Bolzano
- Il 3/4/5 Novembre - Università Classica di Lisbona - Città Universitaria - Portogallo
Il mondo é come noi lo vogliamo! Questo mondo,
é davvero come noi lo vogliamo??
Incontriamoci!!
03 agosto 2006
Forum Umanista
Vieni il 17 marzo a Roma
Viviamo in un mondo violento.La violenza è il modo più semplice, frequente ed efficace per conservare il potere e la supremazia, per imporre la propria volontà ad altri, per usurpare il potere, la proprietà e anche le vite altrui.La violenza ha molte facce. La violenza si è insinuata in tutti gli aspetti della vita e si manifesta in modo costante e quotidiano....La violenza restringe la nostra libertà. Ma l’essere umano aspira ad essere libero.La libertà dell’essere umano è innanzitutto la capacità di determinare, per proprio conto e senza pressioni esterne, i propri comportamenti e decisioni.E la libertà individuale non può infrangere la libertà dell’altro, ma ciò significa che devono esistere regole comuni di comportamento, responsabilità comune, obblighi e diritti.L’essere umano ha il diritto di farsi domande sul senso della vita, sull’amore, sull’amicizia… su tutto ciò che è la poesia e la grandezza dell’esistenza umana, che una piccola e stupida cultura materialista cerca di denigrare trascinando tutto verso gli antivalori e la disintegrazione.
La situazione mondiale che viviamo è paradossale. Da una parte una tensione crescente, i conflitti armati, i rozzi tentativi di capeggiare il mondo avvalendosi del potere militare ed economico, il rafforzamento di fanatismi e la violenza terrorista usata da stati e fazioni che accresce la distanza tra civiltà e culture. Inoltre una spoliazione delle fonti di energia, una violenza economica di un sistema neoliberista che ha fallito e che produce disuguaglianza crescente, le migrazioni disperate di milioni di persone verso i paesi del nord. Tutto questo fa parte dello stesso problema. Il conflitto è sempre più pericoloso perché presente all’interno di gruppi umani che spesso convivono nello stesso territorio e in ogni caso presente in un mondo sempre più interdipendente. E’ chiaro che chi detiene il potere economico e politico investe nei mezzi di comunicazione per giustificarsi o deviare l’attenzione dal problema fondamentale: il fallimento del sistema. Promuovono o l’anestesia o la stupidità come risposta al momento attuale. Dall’altra parte, la voce di milioni di persone da tutte le latitudini, che reclamano un mondo con opportunità per tutti, sta crescendo velocemente. Il rifiuto della guerra e del terrorismo, il disprezzo per capi di stato che ormai si riuniscono quasi nella clandestinità, l’apparire di alternative di governo (come in America Latina) non previste nel copione dei potenti, tutti questi sono segnali puntuali e significativi. Nonostante ciò, oltre gli obiettivi delle telecamere, esiste il lavoro umile d’innumerevoli volontari, in differenti organizzazioni sociali di diversa natura, capaci di occuparsi delle necessità di altri e di ricostruire il tessuto sociale, capaci di operare con la permanenza, l’autonomia ed il protagonismo di cui necessita la nuova Europa alla quale aspiriamo. Così come è accaduto quando fu rifiutata quella Costituzione di vertici che hanno cercato di imporre in Europa. In quest’ampia base sociale, oggi si moltiplicano gli incontri e la convergenza perché perimentiamo la necessità di unire le forze e di darci ispirazione vicendevolmente. In questo contesto è necessario continuare a creare ambiti di confluenza, interscambio, discussione e prospettive. Da quest’esigenza nasce la convocazione del Forum Umanista Europeo. Un tentativo in più affinché l’incontro della diversità e l’intuizione del futuro illuminino il cammino e si convertano in progetto e in una pressione su coloro che oggi decidono il destino di tutti...
ATTIVITA': Il Forum è aperto alle diverse attività in campo culturale, sociale, artistico, educativo, etc. tanto a persone come ad associazioni e collettivi. A Lisbon si lavorerà sulle seguenti aree tematiche:
1. SALUTE
2. EDUCAZIONE
3. DIRITTI UMANI
4. ANTIDISCRIMINAZIONE
5. ETNIE E CULTURE
6. SCIENZA E TECNOLOGIA
7. ECOLOGIA
8. ARTE ED ESPRESSIONI POPOLARI
9. RELIGIOSITA’
10. GRUPPI SOCIALI DI BASE
11. PARTITI POLITICI
12. MOVIMENTI ALTERNATIVI
13. ECONOMIE ALTERNATIVE
14. PACE E NON VIOLENZA
Viviamo in un mondo violento.La violenza è il modo più semplice, frequente ed efficace per conservare il potere e la supremazia, per imporre la propria volontà ad altri, per usurpare il potere, la proprietà e anche le vite altrui.La violenza ha molte facce. La violenza si è insinuata in tutti gli aspetti della vita e si manifesta in modo costante e quotidiano....La violenza restringe la nostra libertà. Ma l’essere umano aspira ad essere libero.La libertà dell’essere umano è innanzitutto la capacità di determinare, per proprio conto e senza pressioni esterne, i propri comportamenti e decisioni.E la libertà individuale non può infrangere la libertà dell’altro, ma ciò significa che devono esistere regole comuni di comportamento, responsabilità comune, obblighi e diritti.L’essere umano ha il diritto di farsi domande sul senso della vita, sull’amore, sull’amicizia… su tutto ciò che è la poesia e la grandezza dell’esistenza umana, che una piccola e stupida cultura materialista cerca di denigrare trascinando tutto verso gli antivalori e la disintegrazione.
La situazione mondiale che viviamo è paradossale. Da una parte una tensione crescente, i conflitti armati, i rozzi tentativi di capeggiare il mondo avvalendosi del potere militare ed economico, il rafforzamento di fanatismi e la violenza terrorista usata da stati e fazioni che accresce la distanza tra civiltà e culture. Inoltre una spoliazione delle fonti di energia, una violenza economica di un sistema neoliberista che ha fallito e che produce disuguaglianza crescente, le migrazioni disperate di milioni di persone verso i paesi del nord. Tutto questo fa parte dello stesso problema. Il conflitto è sempre più pericoloso perché presente all’interno di gruppi umani che spesso convivono nello stesso territorio e in ogni caso presente in un mondo sempre più interdipendente. E’ chiaro che chi detiene il potere economico e politico investe nei mezzi di comunicazione per giustificarsi o deviare l’attenzione dal problema fondamentale: il fallimento del sistema. Promuovono o l’anestesia o la stupidità come risposta al momento attuale. Dall’altra parte, la voce di milioni di persone da tutte le latitudini, che reclamano un mondo con opportunità per tutti, sta crescendo velocemente. Il rifiuto della guerra e del terrorismo, il disprezzo per capi di stato che ormai si riuniscono quasi nella clandestinità, l’apparire di alternative di governo (come in America Latina) non previste nel copione dei potenti, tutti questi sono segnali puntuali e significativi. Nonostante ciò, oltre gli obiettivi delle telecamere, esiste il lavoro umile d’innumerevoli volontari, in differenti organizzazioni sociali di diversa natura, capaci di occuparsi delle necessità di altri e di ricostruire il tessuto sociale, capaci di operare con la permanenza, l’autonomia ed il protagonismo di cui necessita la nuova Europa alla quale aspiriamo. Così come è accaduto quando fu rifiutata quella Costituzione di vertici che hanno cercato di imporre in Europa. In quest’ampia base sociale, oggi si moltiplicano gli incontri e la convergenza perché perimentiamo la necessità di unire le forze e di darci ispirazione vicendevolmente. In questo contesto è necessario continuare a creare ambiti di confluenza, interscambio, discussione e prospettive. Da quest’esigenza nasce la convocazione del Forum Umanista Europeo. Un tentativo in più affinché l’incontro della diversità e l’intuizione del futuro illuminino il cammino e si convertano in progetto e in una pressione su coloro che oggi decidono il destino di tutti...ATTIVITA': Il Forum è aperto alle diverse attività in campo culturale, sociale, artistico, educativo, etc. tanto a persone come ad associazioni e collettivi. A Lisbon si lavorerà sulle seguenti aree tematiche:
1. SALUTE
2. EDUCAZIONE
3. DIRITTI UMANI
4. ANTIDISCRIMINAZIONE
5. ETNIE E CULTURE
6. SCIENZA E TECNOLOGIA
7. ECOLOGIA
8. ARTE ED ESPRESSIONI POPOLARI
9. RELIGIOSITA’
10. GRUPPI SOCIALI DI BASE
11. PARTITI POLITICI
12. MOVIMENTI ALTERNATIVI
13. ECONOMIE ALTERNATIVE
14. PACE E NON VIOLENZA
Iscriviti a:
Post (Atom)




